Salve, wattors!
Ho avuto il grande onore di intervistare una delle autrici -attualmente- più influenti di wattpad.
La ringrazio ancora tantissimo e spero che questa chiacchierata tu-per-tu possa piacervi!
- Ciao, Silvia! Devo dire che sono piuttosto emozionata ad intervistarti, la trovo una grossa responsabilità. Ecco, sei consapevole di essere -ormai- un'autrice piuttosto famosa del mondo wattpad e, dunque, "importante"? Come affronti questa cosa?
In realtà non ne ho una reale percezione, non completamente. Mi ricordo (e mi sento stupida a dirlo) quanto controllavo le visualizzazioni ogni dieci minuti, perchè lo facevamo tutte nel mio gruppo di amiche e mi arrovellavo per trovare un modo per crescere. E poi alla fine è venuto tutto da sé.
- Ecco, questa può essere una cosa interessante anche per i lettori del magazine che sono loro stessi autori. Il tuo romanzo ha raggiunto grosse cifre, parliamo di 2 milioni di views, come sono arrivate le letture? Hai partecipato a scambi, fatto spam o è davvero arrivato tutto da sé?
Sarò sincera con gli scambi sono sempre stata una frana. Ho partecipato a un paio di scambi proprio all'inizio del mio percorso ma ho smesso quasi subito. Mi stancavo a tenere il ritmo (sono pigra come un grizzly) e non avevo neanche il tempo di stare molto su wattpad. Andavo a periodi. D'estate per me era zona minata perchè tra lavoro sessione estiva, non riuscivo a stare dietro alla piattaforma. Spam ne ho fatto (sempre sulla scia della sincerità) con la mia primissima storia, raccapricciante tra l'altro. Con Tutto il buio ho inviato un po' di richieste di lettura mirate a lettori che sapevo essere lettori effettivi, di quelli che danno un parere concreto. Vedevo nei feed i loro commenti e li contattavo per chiedere di passare a darmi un parere senza voti, anche in chat privata per capire cosa ne pensassero della storia.
-Ti seguo da molto tempo e ho avuto modo di leggere che nella tua storia ci sono scene di vita che ti sono capitate. Io credo che anche questo sentimento così forte coinvolga i lettori, ma per te quanto è stato difficile mettere nero su bianco certi momenti e certe emozioni?
Non ho avuto difficoltà emotiva nel trattare molte scene che magari sulla carta potevano essere più dure, come le liti, i momenti finali di rivelazione della verità sull'incidente. Le parti che mi hanno veramente fatto male sono anche quelle più mie. Ho finito di scrivere e riscrivere la storia a dicembre dell'anno scorso. In quel periodo mia nonna materna ha avuto un tracollo incredibile ed è sta ricoverata per un mese in condizioni che veramente dilaniano una famiglia. In quel momento io ho scritto di più. Di notte, da sola, per sfogarmi. E la scena della morte della madre di Teschio per me è una trasposizione di quel momento di vita anche se poi mia nonna ha miracolosamente superato la crisi, pur non essendo più lei a causa dell'Alzheimer . I ricordi di lui da piccolo portato a messa, il funerale del padre. Quelli fanno male ogni volta che rileggo.
-E teschio è ispirato a qualcuno in particolare?
Ogni personaggio è ispirato a qualcuno, anche Teschio. Ma al sue carattere ho cercato di dare molte sfumature del mio. Il suo essere schivo, il suo rapporto con il mondo.
-Passiamo ora al tasto principale: hai vinto i wattys 2017! Te lo aspettavi? Qual è stata la prima cosa a cui hai pensato quando te l'hanno riferito?
Ero a lavoro quindi l'ho scoperto molte ore dopo l'annuncio dei vincitori ed talmente fusa che sulle prima non ho dato un grande peso. Poi il giorno dopo ho visto il bollino in automatico sulla copertina ed ero contenta matta, non per la valenza in se che non so quantificare, ma più per una forma di riconoscimento. Erano una cosa a cui aspiravo quando mi sono iscritta ed è stato bello arrivarci.
-Cosa pensi della polemiche nate intorno alle premiazioni?
Sinceramente non le ho proprio seguite. L'estate equivale ad alternare i turni in fabbrica e dormire per me.
-Wattys è un grande trampolino di lancio... Ecco, cosa riserva il futuro per il tuo romanzo "Tutto il buio dei miei giorni"?
Bella domanda. Me la pongo quasi ogni giorno! Sinceramente non lo so. Ci sarà la pubblicazione e il cartaceo a primavera, poi un decollo che spero essere l'inizio di un viaggio. So che ci vuole fortuna, perseveranza e un'altra serie infinita di fattori, ma io amo pensare positivo e sono pronta a vedere cosa c'è dopo!
-La pubblicazione l'hai cercata o ti hanno trovata? In ogni caso, è super meritata e sarò una Delle prime ad acquistare il libro!
Grazie di cuore! La pubblicazione è arrivata. Non nego che io ci speravo e speravo che fosse in un certo modo. Ho saputo aspettare, questo sì. Aspettare la giusta proposta e quella che per me era la via migliore da seguire. La parte dura è stato scegliere anche perchè sono un'indecisa CRONICA. Ma alla fine sono felice della strada presa.
-Dedichiamo un piccolo spazio anche ai tuoi fans. Che rapporto hai con loro? Cosa gli diresti, ora, se potessi inviare un messaggio a tutti quelli che ti leggono?
Ecco la parte difficile. Sono molto più simile a Teschio di quanto si possa credere su questo. Sono chiusa, sono schiva, sono una che non si fida degli altri e ha paura di essere giudicata perchè è una vita che mi succede. Quando sei la bambina grassa della classe, quella che non sa leggere ad alta voce, che fa schifo a pallavolo, che ha una serie infinita di problemi, impari a parlare poco e a tenere tutto per te. Non che sia vittimismo eh, ma è il motivo per cui ho un carattere che è tutto spigoli. Grazie a wattpad, a Instagram, sto imparando a relazionarmi meglio con i lettori, con le persone che mi hanno accettata per come sono grazie alla cosa che amo di più: le parole scritte. Spesso sono distratta, mi dimentico di rispondere ai commenti, la mia risposta fissa è "grazie mille." Ma vorrei dire molte più cose e non ci riesco. Se qualche muro è caduto dentro di me è solo grazie ai miei lettori, a chi si è preso cinque minuti per scrivermi un messaggio, a chi mi ha fatto credere un po' di più nella mia passione e in quello che sono. Non ci sono parole per ringraziarli tutti.
-Da queste parole si nota quanto tu sia una bellissima persona, oltre che una grande scrittrice. E ti auguro tu possa essere sempre amata e apprezzata così come meriti.
Concludiamo con due ultime domande: quanto è fondamentale wattpad per la formazione di un autore e cosa consigliersti a tutti gli scrittori della piattaforma?
Wattpad è una palestra secondo me. È un buon modo per allenarsi ad avere in primis constanza nello scrivere. Spesso ci vengono idee geniali ma dopo tre capitoli siamo già a secco e molliamo lì la storia, wattpad è un buon modo per allenarsi a non mollare, a tenere il ritmo. Sicuramente è affidabile fino ad un certo punto per quanto riguarda il rapporto qualità-letture, anzi lo definirei forviante. Dipende da una marea di fattori e non certo solo dalla bravura dello scrittore. Per questo il mio consiglio è dargli il giusto peso. Non abbattersi se la storia ha poche letture, esaminarla criticamente in relazione al target di utenti wattpad, al genere, all'età dei protagonisti e delle tematiche. Ci sono cose che io per prima su wattpad non provo neanche a proporre e tengo per me e il mio pc. Non perchè sia sbagliato farlo, ma perchè wattpad va benissimo per certe cose e meno bene per altre. Perseverare è comunque la via. Se uno ci crede ci può arrivare. Questa frase la ripeto di continuo alle mie amiche e mi odiano ormai per questo. È retorica, è banale ma secondo me molto vera.
Ho avuto il grande onore di intervistare una delle autrici -attualmente- più influenti di wattpad.
La ringrazio ancora tantissimo e spero che questa chiacchierata tu-per-tu possa piacervi!
- Ciao, Silvia! Devo dire che sono piuttosto emozionata ad intervistarti, la trovo una grossa responsabilità. Ecco, sei consapevole di essere -ormai- un'autrice piuttosto famosa del mondo wattpad e, dunque, "importante"? Come affronti questa cosa?
In realtà non ne ho una reale percezione, non completamente. Mi ricordo (e mi sento stupida a dirlo) quanto controllavo le visualizzazioni ogni dieci minuti, perchè lo facevamo tutte nel mio gruppo di amiche e mi arrovellavo per trovare un modo per crescere. E poi alla fine è venuto tutto da sé.
- Ecco, questa può essere una cosa interessante anche per i lettori del magazine che sono loro stessi autori. Il tuo romanzo ha raggiunto grosse cifre, parliamo di 2 milioni di views, come sono arrivate le letture? Hai partecipato a scambi, fatto spam o è davvero arrivato tutto da sé?
Sarò sincera con gli scambi sono sempre stata una frana. Ho partecipato a un paio di scambi proprio all'inizio del mio percorso ma ho smesso quasi subito. Mi stancavo a tenere il ritmo (sono pigra come un grizzly) e non avevo neanche il tempo di stare molto su wattpad. Andavo a periodi. D'estate per me era zona minata perchè tra lavoro sessione estiva, non riuscivo a stare dietro alla piattaforma. Spam ne ho fatto (sempre sulla scia della sincerità) con la mia primissima storia, raccapricciante tra l'altro. Con Tutto il buio ho inviato un po' di richieste di lettura mirate a lettori che sapevo essere lettori effettivi, di quelli che danno un parere concreto. Vedevo nei feed i loro commenti e li contattavo per chiedere di passare a darmi un parere senza voti, anche in chat privata per capire cosa ne pensassero della storia.
-Ti seguo da molto tempo e ho avuto modo di leggere che nella tua storia ci sono scene di vita che ti sono capitate. Io credo che anche questo sentimento così forte coinvolga i lettori, ma per te quanto è stato difficile mettere nero su bianco certi momenti e certe emozioni?
Non ho avuto difficoltà emotiva nel trattare molte scene che magari sulla carta potevano essere più dure, come le liti, i momenti finali di rivelazione della verità sull'incidente. Le parti che mi hanno veramente fatto male sono anche quelle più mie. Ho finito di scrivere e riscrivere la storia a dicembre dell'anno scorso. In quel periodo mia nonna materna ha avuto un tracollo incredibile ed è sta ricoverata per un mese in condizioni che veramente dilaniano una famiglia. In quel momento io ho scritto di più. Di notte, da sola, per sfogarmi. E la scena della morte della madre di Teschio per me è una trasposizione di quel momento di vita anche se poi mia nonna ha miracolosamente superato la crisi, pur non essendo più lei a causa dell'Alzheimer . I ricordi di lui da piccolo portato a messa, il funerale del padre. Quelli fanno male ogni volta che rileggo.
-E teschio è ispirato a qualcuno in particolare?
Ogni personaggio è ispirato a qualcuno, anche Teschio. Ma al sue carattere ho cercato di dare molte sfumature del mio. Il suo essere schivo, il suo rapporto con il mondo.
-Passiamo ora al tasto principale: hai vinto i wattys 2017! Te lo aspettavi? Qual è stata la prima cosa a cui hai pensato quando te l'hanno riferito?
Ero a lavoro quindi l'ho scoperto molte ore dopo l'annuncio dei vincitori ed talmente fusa che sulle prima non ho dato un grande peso. Poi il giorno dopo ho visto il bollino in automatico sulla copertina ed ero contenta matta, non per la valenza in se che non so quantificare, ma più per una forma di riconoscimento. Erano una cosa a cui aspiravo quando mi sono iscritta ed è stato bello arrivarci.
-Cosa pensi della polemiche nate intorno alle premiazioni?
Sinceramente non le ho proprio seguite. L'estate equivale ad alternare i turni in fabbrica e dormire per me.
-Wattys è un grande trampolino di lancio... Ecco, cosa riserva il futuro per il tuo romanzo "Tutto il buio dei miei giorni"?
Bella domanda. Me la pongo quasi ogni giorno! Sinceramente non lo so. Ci sarà la pubblicazione e il cartaceo a primavera, poi un decollo che spero essere l'inizio di un viaggio. So che ci vuole fortuna, perseveranza e un'altra serie infinita di fattori, ma io amo pensare positivo e sono pronta a vedere cosa c'è dopo!
-La pubblicazione l'hai cercata o ti hanno trovata? In ogni caso, è super meritata e sarò una Delle prime ad acquistare il libro!
Grazie di cuore! La pubblicazione è arrivata. Non nego che io ci speravo e speravo che fosse in un certo modo. Ho saputo aspettare, questo sì. Aspettare la giusta proposta e quella che per me era la via migliore da seguire. La parte dura è stato scegliere anche perchè sono un'indecisa CRONICA. Ma alla fine sono felice della strada presa.
-Dedichiamo un piccolo spazio anche ai tuoi fans. Che rapporto hai con loro? Cosa gli diresti, ora, se potessi inviare un messaggio a tutti quelli che ti leggono?
Ecco la parte difficile. Sono molto più simile a Teschio di quanto si possa credere su questo. Sono chiusa, sono schiva, sono una che non si fida degli altri e ha paura di essere giudicata perchè è una vita che mi succede. Quando sei la bambina grassa della classe, quella che non sa leggere ad alta voce, che fa schifo a pallavolo, che ha una serie infinita di problemi, impari a parlare poco e a tenere tutto per te. Non che sia vittimismo eh, ma è il motivo per cui ho un carattere che è tutto spigoli. Grazie a wattpad, a Instagram, sto imparando a relazionarmi meglio con i lettori, con le persone che mi hanno accettata per come sono grazie alla cosa che amo di più: le parole scritte. Spesso sono distratta, mi dimentico di rispondere ai commenti, la mia risposta fissa è "grazie mille." Ma vorrei dire molte più cose e non ci riesco. Se qualche muro è caduto dentro di me è solo grazie ai miei lettori, a chi si è preso cinque minuti per scrivermi un messaggio, a chi mi ha fatto credere un po' di più nella mia passione e in quello che sono. Non ci sono parole per ringraziarli tutti.
-Da queste parole si nota quanto tu sia una bellissima persona, oltre che una grande scrittrice. E ti auguro tu possa essere sempre amata e apprezzata così come meriti.
Concludiamo con due ultime domande: quanto è fondamentale wattpad per la formazione di un autore e cosa consigliersti a tutti gli scrittori della piattaforma?
Wattpad è una palestra secondo me. È un buon modo per allenarsi ad avere in primis constanza nello scrivere. Spesso ci vengono idee geniali ma dopo tre capitoli siamo già a secco e molliamo lì la storia, wattpad è un buon modo per allenarsi a non mollare, a tenere il ritmo. Sicuramente è affidabile fino ad un certo punto per quanto riguarda il rapporto qualità-letture, anzi lo definirei forviante. Dipende da una marea di fattori e non certo solo dalla bravura dello scrittore. Per questo il mio consiglio è dargli il giusto peso. Non abbattersi se la storia ha poche letture, esaminarla criticamente in relazione al target di utenti wattpad, al genere, all'età dei protagonisti e delle tematiche. Ci sono cose che io per prima su wattpad non provo neanche a proporre e tengo per me e il mio pc. Non perchè sia sbagliato farlo, ma perchè wattpad va benissimo per certe cose e meno bene per altre. Perseverare è comunque la via. Se uno ci crede ci può arrivare. Questa frase la ripeto di continuo alle mie amiche e mi odiano ormai per questo. È retorica, è banale ma secondo me molto vera.

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